Assistenza-domiciliareNella visita domiciliare il professionista è chiamato a impegnarsi nel contesto abitativo del paziente, il concetto potrebbe sembrare banale, ma in realtà può facilmente sfuggire la complessità che tale intervento implica.

Con la mia professionalità e esperienza offro servizio psicologico domiciliare nel caso di:

  • pazienti con disagio psichico, culturale, autismo,
  • assistenza psicologica supportiva per anziani e diversamente abili.

La casa, per il paziente come per ognuno di noi, è parte della costituzione identitaria della persona: in essa si rigettano affetti, investimenti, vissuti di sicurezza, accoglienza, ma anche di possibili traumi, ricordi negativi, sensazioni di immobilismo e forzata limitatezza. Nel contesto abitativo spesso si convive con altre persone: famigliari, coniugi,..; si incontrano e intervengono vicini di casa e amici.

Tutte queste persone fanno parte della vita e della storia del paziente, quindi la componente relazionale è un punto fondamentale che caratterizza la domiciliarità, il professionista è obbligato a considerarla come un’altra componente del proprio lavoro.

Fornire un supporto psicologico domiciliare comporta quindi la presa in carico di aspetti costitutivi della persona e delle sue relazioni più private; entrare in questo luogo ci dona la possibilità di poter cogliere aspetti estremamente intimi della persona in maniera assai diretta e per questo l’intervento deve essere improntato con la dovuta sensibilità.

Inoltre il professionista nel servizio domiciliare si mette in gioco non come mero osservatore delle dinamiche che all’interno ne intercorrono, bensì rappresenta esso stesso un ruolo attivo nel contesto.

 

Un ruolo portatore di cambiamento e di innovazione in una trama domestica costituita da altri attori e spettatori.