Ossessioni e compulsioni

Quando una persona è più configurata nel pensiero e dall’azione, in netta sproporzione rispetto a sentimento, sensibilità, intuizione, capacità di ascoltare, giocare, sognare a occhi aperti e altre dimensioni creative, si può parlare di personalità ossessiva compulsiva.

Le ossessioni e le compulsioni rappresentano dei fenomeni di disagio psicologico molto ingombranti per le nostre risorse mentali, pesanti per la nostra concentrazione e limitanti nelle attività che svolgiamo.

Può accadere infatti che il nostro normale pensiero non riesca a rimanere concentrato sui compiti o i bisogni del nostro “qui e ora”, ma venga disturbato da pensieri che possiamo definire intrusivi, continui, disturbanti e che possiamo anche arrivare a sentire come irrazionali, “non nostri”. Capita a tutti per esempio di non riuscire a dimenticarsi un motivetto di una canzone che con il passare delle ore inizia a risultarci fastidioso, ma che la nostra mente non riesce ad abbandonare. Purtroppo nelle versioni più gravi e tormentose lo stesso meccanismo mentale ci ripropone dei pensieri – ossessioni – che possono giudicarci cattivi, incapaci oppure sporchi, passibili di vergogna, derisione. Questi pensieri possono essere rivolti contro di noi oppure riferirsi ad altre persone: i temi dei pensieri possono differire, ma ciò che rimane comune è la loro apparente insensatezza e intrusività. La persone infatti che ne rimane vittima non riesce a liberarsene. Ovviamente tale attività va a discapito della nostra tranquillità, della nostra leggerezza e serenità. 

I pensieri ossessivi possono tormentarci quando siamo soli, in questo caso quindi ne risultano disturbate le nostre capacità di concentrazione, appesantiti i momenti di relax, ma anche di addormentamento. Alcune volte però queste ossessioni permangono anche in presenza di altre persone e quindi ne risultano inficiate anche le nostre relazioni interpersonali.

Quando invece siamo costretti per vari motivi irrazionali a compiere dei gesti o dei rituali allora possiamo definire tali comportamenti come compulsioni. Gli esempi possono essere vari, le più comuni sono: 

  • le compulsioni al controllo: la chiusura delle porte, del rubinetto del gas, ecc.
  • le compulsioni di pulizia, una pulizia continua, eccessiva, irrazionale.

Naturalmente sentiamo in questi casi la nostra quotidianità disturbata e nei casi più gravi il nostro senso di libertà ci risulta essere oltremodo limitato.

Le dinamiche psicologiche che provocano ossessioni e compulsioni sono pressoché identiche: i pensieri e i comportamenti intrusivi e incontrollati vanno a delineare il quadro del disturbo ossessivo compulsivo. 

Una terapia psicologica e psicodinamica è indicata e sempre utile in questi casi. Nel percorso terapeutico si osserva una progressiva diminuzione dell’intensità dei pensieri o dei comportamenti intrusivi, ciò avviene in ragione del lavoro di ascolto e analisi del paziente. In particolare risulta fondamentale e foriero di benessere psicologico affrontare assieme il rapporto con il bisogno del controllo, il sentimento di senso di colpa e in generale il rapporto della persona con la sfera del dovere e del piacere.